Vengono riportate le mostre i cui materiali sono al momento disponibili in una prospettiva espositiva. Su richiesta, potranno essere organizzate mostre facenti riferimento ad altri fondi teatrali di proprietà dell’Associazione Sarina e di suoi iscritti.
Questa sera rappresentazione! Mostra dei cartelli pubblicitari dei “Trattenimenti con burattini” della Famiglia Sarina






MOSTRE ESISTENTI
I pupazzi televisivi di Tinin e Velia Mantegazza
Tinin e Velia Mantegazza, autori e registi teatrali, a partire dagli anni Sessanta, hanno esercitato un ruolo non indifferente nell’evoluzione dell’immagine del pupazzo televisivo e teatrale, soprattutto con l’esperienza milanese del Teatro del Buratto, realizzando produzioni proprie e riduzioni. I materiali usati nella mostra rappresentano una importante testimonianza della fase di transizione del teatro di animazione italiano, dalla fine dell’epopea delle grandi famiglie della tradizione (anni Cinquanta del ‘900), alla sua ripresa, corrispondente con l’avvento del Teatro Ragazzi (anni Settanta). La mostra è stata allestita in numerose località italiane: Casale Monferrato (Al) 2001, Catania 2001, San Pellegrino Terme (Bg) 2004, Valle Salimbene (Pv) 2004, Teulada 2008, Cesena 2010, e in occasione della Mostra celebrativa del 50° anniversario di fondazione della RAI, a Roma nel 2004.
Contenuto: n° 150-200 pupazzi in gommapiuma e altri materiali, risalenti agli anni Sessanta-Settanta del ‘900.
Necessità: spazio min. mt. 10x10, illuminazione diffusa, vigilanza durante l’esposizione.
Due burattinai lombardi. I materiali di scena di Domenico Baldi e Mario Perozzi
Domenico Baldi (Lomello 1919) e Mario Perozzi (Cesano Boscone 1917 - Casorate Primo 1998), lavorarono soprattutto in territorio lombardo (pavese, milanese, bergamasco) tra gli anni Trenta e i Settanta del ‘900. Portatori di un teatro itinerante spesso sottoposto a condizioni di precarietà, essi rappresentano un significativo esempio dello spettacolo ambulante di base che caratterizzò soprattutto le campagne padane fino al secondo dopoguerra. Burattini, marionette, fondali, copioni, documenti di Baldi e Perozzi, di provenienza
diversa (Burzio, Garda, Gambarutti, Niemen, ecc.), testimoniano della grande circolazione artistica che contraddistinse questo tipo di teatro, e ne costituiscono una significativa esemplificazione materiale. La mostra è stata la più diffusa tra quelle promosse dall’Associazione.
Venne esposta in numerose località italiane: Alessandria 1996, Pinerolo (To) 1996, Voghera (Pv) 1998, Arquata Scrivia (Al) 2002, ecc., e all’estero, in Svizzera nel 2010, a Salonicco (Grecia) nel 2007, a Palma de Mallorca (Spagna) nel 2003 e, nel 2008, al Museo Regionale Università e Casa Italia di Guadalajara (Messico).
I cartelli di promozione che i Sarina esposero fuori dai luoghi di rappresentazione per tutta la prima metà del ‘900 costituiscono un unicum nel panorama del teatro di figura della tradizione italiana. Dipinti a tempera su tela o carta, descrivono le scene cruciali - spesso di ogni singola serata - di una parte del vasto repertorio ciclico messo in scena. Sono per il momento a disposizione cartelli riferiti alle seguenti opere: I Paladini di Francia (100 puntate), Mayno della Spinetta (20 puntate), L’uomo che ride (10 puntate), I Reali di Francia (35 puntate), I Crociati in Palestina (20 puntate), Leutelmonte  (20 puntate), Il Passatore brigante (15 puntate), Musolino bandito calabrese (5 puntate), Enrico Principe d’Armenia (dramma), La polenta e Le sventure di Gioppino (farse). Ai cartelli descritti - donati all’Associazione Sarina da Carlo Scotti - potranno in futuro esserne aggiunti altri appartenenti ad altri cicli, tra quelli recuperati nel corso dell’acquisizione del Fondo Sarina.
I cartelli costituiscono un significativo esempio di arte popolare legata al teatro dei burattini. La mostra è stata finora allestita in numerose località italiane; oltre a Tortona 1998, Voghera (Pv) 1999, Broni (Pv) 2003 e altre località del Piemonte e della Lombardia, ad Asti nel 2006 presso la Biblioteca comunale, a Ferrara nel 2007 in occasione dei festeggiamenti "Ariostei", a Gavà (Spagna), nel 2002, col titolo Divertiment amb Titelles. Cartells dels espectacles de la Família Sarina.
Contenuto: alcune decine di cartelli in tela e carta (cm. 120x120 ca.), dipinti a tempera, appesi a strutture tubolari apposite.
Necessità: spazio min. mt. 10x10, illuminazione diffusa, vigilanza durante l’esposizione.

Contenuto: una baracca, n° 40-60 burattini e marionette (tra la fine dell’800 e gli anni Settanta del ‘900), n° 10-16 tra fondali, quinte, frontali, cartelli (tra i primi del ‘900 e gli anni Settanta del ‘900), documenti, copioni, illustrazioni, fotografie, quaderni di permessi di rappresentazione, di annotazione degli spettacoli e dei compensi, borderò. Riprese video di alcune rappresentazioni di Baldi e Perozzi possono essere proiettate nell’ambito della mostra. Le strutture espositive garantiscono l’autonomia per la presentazione di tutti i materiali, ad eccezione delle apparecchiature di riproduzione video.
Necessità: spazio min. mt. 10x10, illuminazione diffusa, vigilanza durante l’esposizione.