Massimo Calì, Burattini e marionette tra Cinque e Seicento in Italia, Bergamo, Junior, Quaderni dell’Associazione Peppino Sarina, collana “Le tesi del Premio Dottor Burattino”, n. 1, 2002, cm. 12x19,5, ill. 10 b/n, pp. 192, € 16,20. Prima tesi di laurea pubblicata del Premio rivolto agli elaborati universitari aventi come oggetto il teatro di figura. Direzione di collana e promozione: Associazione Peppino Sarina; promozione: Elide, Attilio e Walter Broggini; patrocinio e contributo: Centro per lo Studio e la Documentazione sulle SOMS delle province di Alessandria e Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona; patrocinio: Duemilaburattini - Assessorato alla Cultura della Provincia di Alessandria, Casa degli Alfieri di Asti - Archivio della Teatralità Popolare; segreteria organizzativa: Centro di Documentazione Internazionale sul Teatro di Animazione “Yorick” di Cagliari. «Le testimonianze qui raccolte non hanno la pretesa di dare un quadro definitivo del teatro realizzato con pupazzi nel Cinque e Seicento, quanto di ordinare il materiale esistente ed integrarlo con nuovi documenti che aiutino a precisare la diffusione degli spettacoli di burattini e marionette e la loro evoluzione nel tempo» (dalla seconda di copertina).
Andrea De Alberti, Il Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti, Bergamo, Junior, Quaderni dell’Associazione Peppino Sarina, collana “Le tesi del Premio Dottor Burattino”, n. 2, 2003, cm. 12x19,5, ill. 7 b/n, pp. 168, € 15,20. Tesi di laurea pubblicata del Premio rivolto agli elaborati universitari aventi come oggetto il teatro di figura. Direzione di collana e promozione: Associazione Peppino Sarina; promozione: Elide, Attilio e Walter Broggini; patrocinio e contributo: Centro per lo Studio e la Documentazione sulle SOMS delle province di Alessandria e Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona; patrocinio: Duemilaburattini - Assessorato alla Cultura della Provincia di Alessandria, Archivio della Teatralità Popolare; segreteria organizzativa: Centro di Documentazione Internazionale sul Teatro di Animazione “Yorick” di Cagliari. «In questo lavoro di tesi si prende spunto da un’analisi teatrografica di Guido Ceronetti e del suo Teatro dei Sensibili per avventurarsi lungo un percorso ricco di citazioni (“recisioni”, le nomina l’autore) in cui si tenta di indagare la connessione tra filosofia ceronettiana del mistico e marionetta ideofora, attraverso una lettura “visionaria” distesa tra suggestioni letterarie, psicoanalitiche, agiografiche, artistiche, filosofiche» (dalla seconda di copertina).
Paola Campanini, Marionette barocche. Il mirabile artificio, Bergamo, Junior, Quaderni dell’Associazione Peppino Sarina, collana “Le tesi del Premio Dottor Burattino”, n. 3, 2004, cm. 12x19,5, ill. 16 b/n, pp. 248, € 16,20. Tesi di laurea pubblicata del Premio rivolto agli elaborati universitari aventi come oggetto il teatro di figura. Direzione di collana: Pietro Porta. Promozione: Associazione Peppino Sarina, Elide Attilio e Walter Broggini; patrocinio e contributo: Fondazione Centro per lo Studio e la Documentazione sulle SOMS del Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, Duemilaburattini, Archivio della Teatralità Popolare; segreteria organizzativa: Centro di Documentazione Internazionale sul Teatro di Animazione “Yorick” di Cagliari. «Con queste Marionette barocche - traboccanti elementi di documentazione, proiezioni analitiche e ipotesi d’interpretazione, ove spiccano preziosi inediti (si leggano ad esempio le nuove acquisizioni sulla genealogia di marionetta e la nota sul rinvenimento dell’opera-pasticcio La Pastorella) - consegnamo a lettori, storici del teatro e della musica, critici e operatori di genere un ottimo aggiornamento storiografico» (dalla premessa del curatore).
Anna Dotti, I “Promessi Sposi”della Compagnia Carlo Colla e Figli. Il melodramma nella tradizione marionettistica, Bergamo, Junior, Quaderni dell’Associazione Peppino Sarina, collana “Le tesi del Premio Dottor Burattino”, n. 4, 2004, cm. 12x19,5, ill. 19 b/n, pp. 232, € 16,20. Tesi di laurea pubblicata del Premio rivolto agli elaborati universitari aventi come oggetto il teatro di figura. Direzione di collana: Pietro Porta. Promozione: Associazione Peppino Sarina, Elide Attilio e Walter Broggini; patrocinio e contributo: Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, Duemilaburattini, Archivio della Teatralità Popolare, Comune di Lecco, Provincia di Lecco; segreteria organizzativa: Centro di Documentazione Internazionale sul Teatro di Animazione “Yorick” di Cagliari. «L’autrice espone l’iter delle mutazioni avvenute dalla pagina manzoniana al melodramma di Petrella e Ghislanzoni e al copione dei Colla, ed esamina le trasformazioni di scrittura ed esecuzione musicale intercorse nel passaggio dall’orchestra operistica alla banda che accompagnava gli spettacoli di marionette, sottoponendo il copione a un significativo lavoro analitico a livello musicale e testuale, che ne riconduce il contenuto alle fonti d’ispirazione e ai modelli rappresentativi del teatro con musica di fine Ottocento» (dalla seconda di copertina).
Davide Marzattinocci, Cassandrino al Teatro Fiano. Il teatro delle marionette a Roma nella prima metà dell’Ottocento, Bergamo, Junior, Quaderni dell’Associazione Peppino Sarina, collana “Le tesi del Premio Dottor Burattino”, n. 5, 2006, cm. 12x19,5, ill. 14 b/n, pp. 252, € 16,80. Tesi di laurea pubblicata del Premio rivolto agli elaborati universitari aventi come oggetto il teatro di figura. Direzione di collana: Pietro Porta. Promozione: Associazione Peppino Sarina, Elide Attilio e Walter Broggini; patrocinio e contributo: Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, Archivio della Teatralità Popolare. «Il Teatro Fiano (…) iniziò l’attività attorno al 1812. Vi fu protagonista indiscussa la maschera di Cassandrino, erede del più noto Cassandro, introdotta e fatta propria da Filippo Teoli, cesellatore e marionettista. Per suo mezzo, il Teoli prese di mira soprattutto quella classe borghese e curiale che lo stesso suo pubblico incarnava, opponendo la parola libera dell’arte alla tenace censura che puntualmente lo incarcerava. Alla sua scomparsa (1844) corrispose inevitabilmente, di lì a pochi anni, quella di Cassandrino e del Teatro Fiano» (dalla seconda di copertina).


Donata Amico, “Teatrar narrando”: l’Opera dei pupi catanese. Le “serate” di Raffaele Trombetta (1882-1928), Bergamo, Junior, Quaderni dell’Associazione Peppino Sarina, collana “Le tesi del Premio Dottor Burattino”, n. 7, 2008, cm. 12x19,5, ill. 21 b/n, pp. 192, € 16,80. Tesi di laurea pubblicata del Premio rivolto agli elaborati universitari aventi come oggetto il teatro di figura. Direzione di collana: Pietro Porta. Promozione: Associazione Peppino Sarina, Elide Attilio e Walter Broggini; patrocinio e contributo: Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, Archivio della Teatralità Popolare. «Muovendo dall’analisi dei canovacci autografi del puparo Raffaele Trombetta (1858-1932), questo lavoro indaga sulla filosofia dello spettacolo dell’Opera dei pupi catanese, comparandone tra l’altro le costanti storico-strutturali a quelle che connotano il teatro dei pupi palermitani. Dell’Opera dei pupi vengono studiati i “passaggi d’epoca”, i veicoli simbolici e i saperi delle maestranze che consentono che in essa la rappresentazione, pur pregna delle valenze semiologiche del teatro popolare di figura, assuma a modello di riferimento il teatro “regolare” e di regia e il gesto repertoriale del “Grande Attore”» (dalla seconda di copertina).


Andrea Ferrari, Theatrum mortis. La marionetta nel teatro di regia, Bergamo, Junior, Quaderni dell’Associazione Peppino Sarina, collana “Le tesi del Premio Dottor Burattino”, n. 8, 2009, cm. 12x19,5, pp. 400, € 24. Tesi di laurea pubblicata del Premio rivolto agli elaborati universitari aventi come oggetto il teatro di figura. Direzione di collana: Pietro Porta. Promozione: Associazione Peppino Sarina, Elide Attilio e Walter Broggini; patrocinio e contributo: Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, Archivio della Teatralità Popolare. «“Per me i personaggi esistono veramente, da qualche parte, nell’aldilà, e recitano eternamente i loro spettacoli. Un theatrum mortis”. Da queste lapidarie parole di Tadeusz Kantor (...) parte una lunga caccia alla marionetta nel teatro umano, una ricerca sui suoi utilizzi, declinazioni, incarnazioni, implicazioni. Da Kleist a Gaiman, passando per la Supermarionetta di Craig, la Grande Guerra, Pirandello, i capannoni della Ford, Ceronetti e lo Scacchista di Kempelen, una metafisica della marionetta nel suo utilizzo registico. Un lavoro fatto per giornate, impostato come la cronaca della ricerca nel suo farsi, con tutti gli inciampi, le folgorazioni, i cambi in corsa e le piccole soddisfazioni di una ricerca appassionata» (dalla seconda di copertina).
Laura Rocco, Peter Schumann. Tra utopia e rifondazione del teatro, Bergamo, Junior, Quaderni dell’Associazione Peppino Sarina, collana “Le tesi del Premio Dottor Burattino”, n. 6, 2007, cm. 12x19,5, ill. 20 b/n, pp. 256, € 16,80. Tesi di laurea pubblicata del Premio rivolto agli elaborati universitari aventi come oggetto il teatro di figura. Direzione di collana: Pietro Porta. Promozione: Associazione Peppino Sarina, Elide Attilio e Walter Broggini; patrocinio e contributo: Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, Archivio della Teatralità Popolare.
«Il Bread and Puppet Theater fa parte di quel Nuovo Teatro Americano nato in risposta alla crisi sociale e culturale che coinvolse gli Stati Uniti d’America negli anni Sessanta. Ne fu fondatore, nel 1963, Peter Schumann, nato in Slesia nel 1934, scultore, pittore, ballerino e burattinaio (...) L’autrice dedica gran parte della sua ricerca al percorso che ha permesso a questa storica compagnia di sopravvivere così a lungo, e all’analisi dei suoi esiti odierni. Per farlo ha scelto di partecipare come puppeteer all’attività del Bread and Puppet, in Vermont e in Italia» (dalla seconda di copertina).